sabato 29 maggio 2010

Proposta di modifica per l'articolo 75, comma 4 della Costituzione Italiana

La proposta soggetta a referendum è approvata se ha partecipato alla votazione la maggioranza degli aventi diritto, e se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi.

2 interventi altrui:

Luca ha detto...

Eh il problema è che così due persone possono cambiare la legge, e non sarebbe il caso. E' una garanzia per i cittadini stessi, in una società sana il quorum del 50% si raggiunge.

Io piuttosto fare un'altra cosa. La legge fissa a 18 anni l'età minima per votare, poiché presume che a quell'età se ne abbia un discernimento mentale. Abbasserei l'età a 14, introducendo però per tutti l'obbligo di superare un test gratuito sui fondamentali del funzionamento della nostra democrazia.

Anonimo ha detto...

ma vedi, se sono le uniche due persone a cui il quid interessa abbastanza da fare lo sforzo -notoriamente enorrrme- di recarsi all'urna, bè, tutte le altre meritano di subire quello che quei due han deciso di decidere.

Il demos della democrazia per definizione (purtroppo?) siamo tutti, non tutti quelli che passano un certo test. Il test che paventi lo vedrei invece benissimo per i candidati. Loro sì che dovrebbero dimostrare di essere degli eletti, non solo nel senso di risultato elettorale.

Son d'accordo che il quorum in una società sana si raggiunge. Però una società sana si merita anche un sistema in cui non alzarsi dal divano non equivalga a votare no: troppo comodo...

ciao

Scritti che si potevano anche evitare

Per i curiosi dei casi di costui

Non è mai stato all'ikea
Sa di aver troppi princìpi, pochi mezzi, e nessun fine. Ha sempre la risposta pronta (in una settimana, massimo dieci giorni). Non farebbe del male a una mosca, ma non le farebbe nemmeno del bene: è un convinto assertore dell'autosufficienza delle mosche. In genere generoso, è ragionevole ma pure cagionevole: quando non è ammalato, è ammaliato. Da altri definito: insostenibile, pigerrimo, hopeless wannabe, pesante anche senz'adipe; ci tiene a far sapere che in realtà d'egli si può dir tutto, ma non che sia basso.