sabato 29 agosto 2009

This time tomorrow (libera traduzione dai Kinks)

Dove saremo domani a quest'ora?
Solcheremo un mare vuoto su una nave spaziale.
Che cosa sapremo domani a quest'ora?
Staremo ancora guardando un filmetto sul televisore dell'aeroplano?
Mi lascerò dietro il sole, e guarderò le nuvole sfiorarmi mestamente.
Vedo il mondo sette miglia sotto di me, e non è poi così grande.
Che cosa vedremo domani a quest'ora?
Distese di case, una sequenza infinita di strade affollate.
Non so dove sto andando, non voglio vedere
Sento il mondo che mi osserva da sotto.
Lascio indietro il sole, e guardo le nuvole sfiorarmi mestamente.
Sono in perenne movimento, e del mondo laggiù non mi cale granché.
Dove saremo domani a quest'ora?
Solcheremo un mare vuoto su una nave spaziale.
Domani a quest'ora, domani a quest'ora.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Come rovinare un weblog che per quasi due anni ha mantenuto faticosamente uno status di onorata futilità.
Basta che uno cerchi la traduzione di una canzonetta, e il weblogger gliela fornisce senza fiatare.
E non è detto che non lo rifaccia.
Forse però sarà interessante scoprire che certe canzoni sono più belle non sapendo cosa dicono.
mar gniffo

Per i curiosi dei casi di costui

Non è mai stato all'ikea
Sa di aver troppi princìpi, pochi mezzi, e nessun fine. Ha sempre la risposta pronta (in una settimana, massimo dieci giorni). Non farebbe del male a una mosca, ma non le farebbe nemmeno del bene: è un convinto assertore dell'autosufficienza delle mosche. Ha un'ottima salute, ma non ne gode. In genere generoso, è ragionevole ma pure cagionevole: quando non è ammalato, è ammaliato. Da altri definito: insostenibile, pigerrimo, hopeless wannabe, pesante anche senz'adipe; ci tiene a far sapere che in realtà d'egli si può dir tutto, ma non che sia basso.