venerdì 11 dicembre 2009

Per voi era palese, ma egli non ci s'era mai soffermato

Il motivo, quella cosa che spinge le persone a far le cose, deriva da motivus, motus, movère.

Perché, giustamente, il motivo muove le suddette persone; analogamente, l'offerta votiva è l'offerta che si vuole funga da vóto, e la persona emotiva è quella che si emuove facilmente (o si emoziona? Alla luce di ciò, verbificare emozione in emozionare suona male quanto l'ingenuo neologista che cerca di promozionare qualcosa che dovrebbe solo promuovere. Come ad un matrimonio nessuno si commoziona, ma al limite, più rispettosamente per l'italiano e per i nubendi, si commuove).

Anche il movente muove le persone, ma la Giustizia se l'è fatto prestare e non l'ha più restituito: a differenza della Musica, che il motivo pure lo usa per far salire le scale alle canzonette, ma ogni volta poi lo ripone al su' posto.

2 commenti:

NêZ ha detto...

Soffia il mio banale intervento.

Anonimo ha detto...

mai mi permetterei una simile scortesia.

Per i curiosi dei casi di costui

Non è mai stato all'ikea
Sa di aver troppi princìpi, pochi mezzi, e nessun fine. Ha sempre la risposta pronta (in una settimana, massimo dieci giorni). Non farebbe del male a una mosca, ma non le farebbe nemmeno del bene: è un convinto assertore dell'autosufficienza delle mosche. Ha un'ottima salute, ma non ne gode. In genere generoso, è ragionevole ma pure cagionevole: quando non è ammalato, è ammaliato. Da altri definito: insostenibile, pigerrimo, hopeless wannabe, pesante anche senz'adipe; ci tiene a far sapere che in realtà d'egli si può dir tutto, ma non che sia basso.