domenica 5 febbraio 2017

Frivola riflessione sugli auguri in ritardo

Buon compleanno!
Auguroni di buon natale!
Buon san Valentino!

che cosa significano queste formule, a voler spignolare?
Mi auguro, ossia spero (pertanto ripongo una fiducia passiva, senza spingermi fino ad adoperarmi attivamente per: praticamente faccio il tifo) che tu passi una buona giornata nel giorno del compleanno/natale/onomastico.

Le speranze circa un evento si esprimono prima dell'evento, al massimo durante se esso non è istantaneo, certo non dopo (*).
Dopo che il milan ha vinto il derby, non faccio gli auguri per la partita a un interista, no?

Quindi pensateci, quando state per augurare a qualcuno buon compleanno il giorno dopo, o buon natale a Santo Stefano: fermatevi, quel che state per dire non ha senso: e mi auguro abbiate capito.

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Per i curiosi dei casi di costui

Non è mai stato all'ikea
Sa di aver troppi princìpi, pochi mezzi, e nessun fine. Ha sempre la risposta pronta (in una settimana, massimo dieci giorni). Non farebbe del male a una mosca, ma non le farebbe nemmeno del bene: è un convinto assertore dell'autosufficienza delle mosche. Ha un'ottima salute, ma non ne gode. In genere generoso, è ragionevole ma pure cagionevole: quando non è ammalato, è ammaliato. Da altri definito: insostenibile, pigerrimo, hopeless wannabe, pesante anche senz'adipe; ci tiene a far sapere che in realtà d'egli si può dir tutto, ma non che sia basso.