sabato 5 settembre 2009

Tòpoi dell'ironia che, resi vieti dall'abuso, non muovono più alcuno al cachinno (con esempi)

Cfr. Luoghi comuni dell'umorismo.

  • Manifestazione di stupore per l'affermazione o il sottintendimento di capacità cognitive
    - ..pertanto, dopo quell'episodio, penso che sia opportuno...
    - No! Mi stupisci ancora, davvero tu... pensi!

  • Pretensione di liberalità e tolleranza alla poligamia subordinata all'apprendimento dell'esistenza di vincoli relazionali gravanti su una persona, per la quale si è manifestato interesse, che ne impediscono de facto l'approccio assoggettante (da suggerimento nei commenti)
    - Però, niente male quella fringuella, nè? Quasi quasi...
    - Amico mio, miglior ufficio ti sarà rieducare l'orizzonte delle mire tue, ché da molte stagioni già ella è in amoroso pegno con il reso che l'affianca, né tampoco dà mostra di soffrirne.
    - Oh, ma io son mica geloso!

  • Ascrizione artata dell'enunciazione di concetti presunti ardui o bizzarri all'assunzione di sostanze psicotrope (con strizzata d'occhio duepuntozzeristica e tranchant)
    - ...dopo quella sfacchinata invereconda aulivo come un vèrro trasudando da ogni meato, quando...
    - il tuo spaccino deve avere roba buona, ce l'ha uozzapp?

  • Equivocazione capziosa tra innocui annunci informativi ed avvertimenti intimidatòri
    - "allora, se mi libero presto poi stasera vi raggiungo, nè?"
    - "e questa cos'è, una minaccia?"

  • Evocazione (peraltro botanicamente erronea *) di balle di fieno al verificarsi di situazioni che causino imbarazzo agli astanti.
    - (esempio n.p.)



* Sì, erronea. Si pensi soltanto al vento necessario a spostare una rotoballa di fieno, che può avere un peso che supera i... bè, non lo so. Non sono un contadino, non abito nemmeno in campagna, ma lo so. È sicuramente pesante. Se ti casca addosso ci puoi anche restare. Lhollettosuphocus

1 commento:

sgradevole ha detto...

al limite dell'inverecondia.
come sempre.

Per i curiosi dei casi di costui

Non è mai stato all'ikea
Sa di aver troppi princìpi, pochi mezzi, e nessun fine. Ha sempre la risposta pronta (in una settimana, massimo dieci giorni). Non farebbe del male a una mosca, ma non le farebbe nemmeno del bene: è un convinto assertore dell'autosufficienza delle mosche. Ha un'ottima salute, ma non ne gode. In genere generoso, è ragionevole ma pure cagionevole: quando non è ammalato, è ammaliato. Da altri definito: insostenibile, pigerrimo, hopeless wannabe, pesante anche senz'adipe; ci tiene a far sapere che in realtà d'egli si può dir tutto, ma non che sia basso.